Alla Scoperta della Professione di Architetto

Come Diventare Architetto e Che Cosa Significa Veramente

Per diventare architetto in Italia, è necessario ottenere una laurea in architettura o ingegneria edile, superare l’esame di Stato amministrato dal MIUR e iscriversi all’albo professionale degli Architetti. La professione di architetto non solo abbraccia la progettazione e pianificazione di edifici e spazi fisici ma si estende anche al restauro di monumenti storici, offrendo un’ampia gamma di specializzazioni in campi come l’urbanistica, la grafica, e il design d’interni.

Vi sono 35 università in Italia che offrono il corso di Laurea in Architettura, un programma a numero chiuso che richiede il superamento di un test di ammissione nazionale, coprendo materie come matematica, geometria, fisica, informatica e, occasionalmente, storia. Prepararsi per questo test di ingresso può avvenire attraverso varie risorse, tra cui libri specifici per l’esame di ammissione in Architettura, corsi online e piattaforme di formazione personalizzata online, sottolineando l’importanza dell’arte e della scienza nel processo formativo per aspiranti architetti.

Diventare architetto

Per diventare architetto in Italia, è necessario ottenere una laurea in architettura o ingegneria edile, superare l’esame di Stato amministrato dal MIUR e iscriversi all’albo professionale degli Architetti. La professione di architetto non solo abbraccia la progettazione e pianificazione di edifici e spazi fisici ma si estende anche al restauro di monumenti storici, offrendo un’ampia gamma di specializzazioni in campi come l’urbanistica, la grafica, e il design d’interni.

Vi sono 35 università in Italia che offrono il corso di Laurea in Architettura, un programma a numero chiuso che richiede il superamento di un test di ammissione nazionale, coprendo materie come matematica, geometria, fisica, informatica e, occasionalmente, storia. Prepararsi per questo test di ingresso può avvenire attraverso varie risorse, tra cui libri specifici per l’esame di ammissione in Architettura, corsi online e piattaforme di formazione personalizzata online, sottolineando l’importanza dell’arte e della scienza nel processo formativo per aspiranti architetti.

Le migliori università d’Italia per studiare Architettura

In Italia, esistono 35 università che offrono il corso di laurea in architettura, un programma altamente competitivo basato su un test di ammissione a numero chiuso. Tra queste, il Politecnico di Milano e il Politecnico di Torino sono rinomati per i loro corsi incentrati sulla sostenibilità e l’innovazione nel design. Altre istituzioni come l’Università IUAV di Venezia si distinguono per i programmi dedicati al restauro e alla valorizzazione del patrimonio architettonico.

Secondo la classifica QS World University Ranking del 2022, il Politecnico di Milano si posiziona al decimo posto a livello mondiale con un punteggio di 86.8, seguito dal Politecnico di Torino al 28° posto con un punteggio di 76.3. Altre università italiane come La Sapienza di Roma e l’Università IUAV di Venezia si collocano tra le prime 100, mentre l’Alma Mater Studiorum di Bologna e l’Università di Firenze si trovano tra le prime 200.

La classifica Censis del 2022/23 evidenzia l’Università di Ferrara come la migliore in Italia per studiare architettura, con 105.5 punti. Seguono il Politecnico di Milano con 101.5 punti e l’Università di Pavia con 99 punti. Questi dati confermano l’eccellenza delle università italiane nel campo dell’architettura, offrendo una varietà di specializzazioni che rispondono alle esigenze del mercato globale e delle sfide contemporanee nel settore dell’edilizia e del design.

Specializzazioni nell’ambito dell’architettura

Dopo aver ottenuto una laurea in architettura, gli studenti possono scegliere di specializzarsi in aree specifiche come architetto edile, architetto d’interni, bio-architetto, architetto paesaggista, architetto pianificatore o architetto conservatore. Queste specializzazioni permettono di approfondire competenze in diversi ambiti, dalla progettazione di spazi abitativi e commerciali alla conservazione di edifici storici e monumenti.

Corsi di Specializzazione e Master

  1. Bioarchitettura: Questa specializzazione forma bioarchitetti che utilizzano materiali ecocompatibili e tecniche che rispettano l’ambiente e promuovono l’efficienza energetica.

  2. Progettazione Urbana e Gestione del Territorio: Si concentra sullo sviluppo urbano e l’impatto sociale sul territorio.

  3. Ingegneria Architettonica: Gli ingegneri architetti si specializzano negli aspetti tecnici e gestionali della progettazione e costruzione degli edifici, supervisionando l’intero processo di pianificazione e costruzione per garantire che gli edifici soddisfino tutti i requisiti.

Formazione Post-Laurea

Le Scuole di Specializzazione in Beni Architettonici e del Paesaggio offrono un programma biennale post-laurea che forma professionisti di alto profilo impegnati nella conservazione, restauro, gestione e valorizzazione del patrimonio architettonico e paesaggistico. Questi corsi conferiscono il titolo di Specialista in Beni Architettonici e del Paesaggio, riconosciuto nelle candidature per le istituzioni pubbliche, come le Soprintendenze.

Lavorare come architetto: opportunità e sfide

In Italia, la professione di architetto si trova di fronte a sfide significative, ma anche a opportunità uniche. Secondo il Consiglio degli Architetti d’Europa, l’Italia si colloca al secondo posto per volume di mercato nell’architettura, tuttavia, molti architetti esprimono insoddisfazione per l’ambiente lavorativo e le prospettive di carriera. La crisi del 2008 ha portato a una riduzione delle opportunità di lavoro, spingendo molti giovani talenti a cercare opportunità all’estero.

Nonostante le difficoltà, emergono opportunità grazie a iniziative come il Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza (PNRR), che offre agli architetti italiani la possibilità di innovare il modello organizzativo delle amministrazioni pubbliche e di collaborare a progetti con le stesse. Inoltre, l’Agenzia per la Coesione Territoriale ha avviato una campagna per reclutare professionisti, inclusi gli architetti, per posizioni temporanee nei comuni italiani.

L’architettura non si limita al settore edilizio ma si estende a vari campi come il design d’interni, la grafica e il design industriale, offrendo così una gamma più ampia di opportunità professionali. Questa diversificazione del ruolo dell’architetto permette di esplorare nuove aree e di adattarsi alle esigenze di un mercato in continua evoluzione.

L’importanza del lavoro all’estero per gli architetti

Stefano Boeri, un noto architetto italiano, ha espresso la necessità per gli architetti italiani di avere il coraggio di trasferirsi e esportare il proprio potenziale in tutto il mondo, a fronte delle difficoltà lavorative e delle prospettive di carriera in Italia. Il Consiglio Nazionale degli Architetti, Pianificatori, Paesaggisti e Conservatori d’Italia ha pubblicato una guida per gli architetti italiani che intendono lavorare all’estero, sottolineando i potenziali rischi e benefici di tale scelta. La guida evidenzia l’importanza di concentrarsi su paesi con un’intensa attività edilizia, in particolare nei paesi in via di sviluppo, e incoraggia la collaborazione con imprese, istituzioni e il corpo diplomatico italiani.

La guida, disponibile in formato PDF e aggiornata regolarmente, identifica tre modi principali per lavorare all’estero: trovare un impiego in uno studio locale, aprire una filiale del proprio studio, o lavorare dal proprio studio in Italia in collaborazione con un architetto locale. Si raccomanda di considerare i punti di forza, come la reputazione prestigiosa degli architetti italiani e la loro solida preparazione tecnico-culturale, nonché i punti deboli, come la minore competitività dovuta alle dimensioni ridotte degli studi.

Molti giovani architetti talentuosi scelgono di trasferirsi all’estero per cercare migliori opportunità di lavoro, come evidenziato da un articolo del Huffington Post che elenca i migliori nove paesi per gli architetti alla ricerca di lavoro, tra cui Norvegia, Panama, Svizzera, Brasile, Vietnam, India, Emirati Arabi Uniti, Qatar, Australia e Cina.

Master e formazione continua

Per mantenere lo status professionale e rimanere aggiornati sulle novità del settore, gli architetti devono completare 60 CFU ogni tre anni. 360 Forma offre corsi di formazione continua per soddisfare questo requisito. In aggiunta, gli architetti devono accumulare un certo numero di unità di formazione continua (CFP) per mantenere il loro status professionale e aggiornarsi sulle ultime normative.

Dopo aver completato il programma di laurea, è necessario superare l’esame di stato in architettura per esercitare come architetto e per essere idonei all’iscrizione nel registro professionale. I principali argomenti di studio in architettura includono rilievo, disegno, geometria descrittiva, matematica, statistica, meccanica strutturale, storia dell’arte e dell’architettura, fisica tecnica, restauro e progettazione di progetti.

Esistono due tipi di lauree magistrali: Master di 1° livello (che richiede una laurea per l’ammissione) e Master di 2° livello (che richiede una laurea magistrale o una laurea specialistica per l’ammissione). I Corsi di Perfezionamento e i Corsi di Aggiornamento Professionale sono disponibili per l’arricchimento culturale o lo sviluppo professionale, l’aggiornamento o la riqualificazione.

Conclusioni

L’avventura per diventare architetto in Italia si rivela essere un viaggio ricco di sfide e opportunità, delineando un percorso professionale che si estende ben oltre i confini nazionali. I dati e le testimonianze presentate nel nostro articolo confermano l’elevata qualità dell’istruzione architettonica italiana, capace di preparare figure professionali altamente specializzate e pronte a confrontarsi con le sfide globali del settore. Emerge con chiarezza come, nonostante le difficoltà legate al contesto economico e professionale, vi siano numerose vie per l’innovazione e l’espansione professionale, sia all’interno che all’estero.

La chiave del successo sembra risiedere nella continua ricerca di specializzazione e aggiornamento, unitamente all’apertura verso nuovi mercati e modalità di lavoro. L’architettura, come disciplina, trascende la mera costruzione di edifici per abbracciare una visione globale che incorpora sostenibilità, design e innovazione. La passione per l’architettura guidi ogni passo lungo questo percorso, spingendo gli aspiranti architetti a sfidare i propri limiti e ad esplorare nuovi orizzonti. Scrivi il tuo parere o per avere informazioni più specifiche, non esitare a condividere i tuoi pensieri su questa straordinaria professione.

FAQs

Domanda: Quali sono i passaggi necessari per diventare un architetto? 

Risposta: Per diventare un architetto, è necessario completare alcuni passaggi importanti. Innanzitutto, bisogna conseguire una laurea in architettura o ingegneria edile. Successivamente, è richiesto superare l’esame di Stato, organizzato dal MIUR, per ottenere l’abilitazione alla professione. Infine, è essenziale iscriversi all’albo professionale degli Architetti per poter esercitare legalmente la professione.

Domanda: In quali circostanze si può ufficialmente identificarsi come architetto?

Risposta: Si può definire architetto una persona che è esperta in diversi ambiti tra cui la progettazione urbanistica, edilizia, architettonica, il restauro di monumenti, la progettazione del paesaggio, l’allestimento, la valutazione immobiliare e il disegno. Questa figura professionale è riconosciuta una volta ottenuta l’abilitazione ufficiale.

Domanda: Qual è l’origine storica della professione di architetto?

Risposta: La professione di architetto ha radici antiche, risalendo all’architettura sviluppata durante la civiltà minoica, nella Creta dell’età del bronzo, circa tra il 3000 e il 1050 a.C., e successivamente durante la civiltà micenea in Grecia, circa tra il 1500 e il 1100 a.C.

Domanda: Chi ha il diritto di utilizzare il titolo di architetto?

Risposta: Il titolo di architetto è riservato esclusivamente a coloro che hanno conseguito un diploma in architettura da un istituto di istruzione superiore riconosciuto e autorizzato a conferire tale titolo, secondo le leggi vigenti e salvo specifiche disposizioni legali.